Un buon piatto di pasta, adeguatamente condito, è una poesia.
È un’arte raffinata, sottile. Non stupisce perciò che questo cibo abbia incrociato la propria strada con quella di poeti, di scrittori, e perfino di uomini politici.
Diceva Ennio Flaiano che il nostro, più che un popolo, è una collezione. Ma quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della penisola si riconoscono italiani come quelli d’oltre manica, all’ora del tè, si riconoscono inglesi. Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un simile potere unificante. L’unità d’Italia sognata dai padri del Risorgimento oggi si chiama pastasciutta.
(Cesare Marchi)
Per noi la pasta è patrimonio nazionale , come la Ferrari, come il Colosseo, come gli azzurri…perché come diceva il nostro amato Fellini: La vita è una combinazione di pasta e magia!









Ancora non ci sono recensioni.